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Eventi

“La mafia sarà sconfitta da un esercito di maestre”

convegno legalitaCon questa frase di Gesualdo Bufalino, l’Arcivescovo di Monreale, S. E. Mons. Pennisi, ha aperto il convegno sulla legalità dal titolo "Ricercatori dell’Alba", che si è tenuto lo scorso Venerdì 7 Settembre presso il Palazzo Arcivescovile di Monreale, convegno moderato dal giornalista Rai, Pino Nazio. La legalità come base di qualsiasi principio educativo, da cui deve partire l’azione di chi è preposto a formare le coscienze: famiglia, scuola o chiesa che sia. Questo il concetto fondamentale espresso al convegno.

Nutrita la presenza delle scuole, dai bambini delle materne ai giovanotti dei licei e delle scuole di istruzione superiore, veri protagonisti della mattinata. Interessante il dibattito, con interventi del Procuratore Generale di Caltanissetta Lia Sava, il Sostituto Procuratore di Santa Maria Capua Vetere Anna Ida Capone, l’Assessore Regionale alla Pubblica Istruzione e Formazione Roberto Lagalla, il sindaco di Monreale Piero Capizzi ed i vertici dell’Arma dei carabinieri del luogo. Alla presenza di autorità civili, religiose, militari è stato così presentato il libro “ Peccatori si, corrotti mai”, nel quale, in apposita sezione, vengono inserite le riflessioni degli studenti delle scuole che hanno aderito al progetto “Come un chicco di grano” volto a celebrare il 25° della morte di Padre Pino Puglisi. Inviati dalla nostra scuola circa 50 lavori, due gli elaborati inseriti nel libro suddetto: una riflessione sulla mafia e sulla corruzione di Ilenya Scibetta (classe 3 D), una poesia, corredata da slogan, sul valore della legalità e sull’attività di Don Pino, di Nicolò Raspanti (classe 1 H).

Nel nostro paese c’è la necessità di riscoprire il senso della legalità e della moralità – ha spiegato Mons. Pennisi, guida spirituale del movimento-, con il necessario contributo di tutte le parti civili, religiose, politiche, scolastiche. Ma inizia dalla scuola il contrasto alla illegalità, al bullismo, al cyberbullismo, e lo si fa facendo il proprio dovere ogni giorno, non tramite azioni straordinarie, ma ordinarie”.

La referente per l’educazione alla legalità
Prof.ssa Clementina Castrone

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