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Progetti

Colori, tradizioni e cunti: evviva la nostra “Sicilia bedda”

Sicilia bedda ru me coriSabato 7 Aprile, a partire dalle ore 15,30, presso il Teatro Roma di Bagheria, è stato presentato il nostro progettoSicilia bedda ru me cori”, giunto alla terza edizione, progetto inserito nel più ampio percorso di educazione alla legalità della nostra scuola. Sì, perché educare alla conoscenza del patrimonio culturale significa, anche, contribuire alla formazione di comportamenti fortemente connotati in senso civico, atti a garantire la tutela partecipata e la salvaguardia del bene culturale quale patrimonio della collettività. La scuola, quale luogo d’incontro e di scambio di esperienze, di relazioni e di occasioni di confronto, diventa “laboratorio di Cittadinanza attiva”, ove costruire una coscienza civile, il senso di appartenenza, grazie all’impegno e al senso di responsabilità di ciascuno.

Ricco ed articolato il programma della serata con mostra dei lavori artistici: “Coffi, cartidduzzi e cuppiteddi”, i coloratissimi e realistici manufatti del laboratorio di ceramica della scuola curato dai docenti A. Sciortino, L. Culotta, I. Pisciotta ed A. Marletta. E poi i disegni, tantissimi,“I culura ra nostra Sicilia”, un viaggio nel paesaggio siciliano tra aria, acqua, terra e focu, realizzati dai bravissimi ragazzi di tutti i corsi dell'istituto, dal corso A al corso M, guidati dai docenti di arte Amico, Blando, Gangi, Orobello e L. Zafarana. In mostra anche un’artistica e storica ricostruzione dei sistemi di irrigazione in Sicilia, dal titolo “Funtani e funtaneddi” a cura del laboratorio di tecnologia della prof.ssa Abbate. E poi le meraviglie della flora di Monte Catalfano, foto ed illustrazioni a cura del laboratorio scientifico della prof.ssa G. Bartolone. Disinvolti e convincenti gli alunni ciceroni che hanno illustrato ai visitatori i loro lavori. Poi, in sala teatro, le performance musicali e teatrali “Ritmi, canti e cunti di Sicilia”. Un “ Viaggio nella memoria”, tra i versi prodotti dai ragazzi di 1H che hanno esaltato le bellezze dei paesaggi di “acqua, di ventu, di aria e di focu”, i testi letterari inediti e non, recitati dai ragazzi di 2H e 3G, i miti, le musiche, eseguite magistralmente dall’orchestra didattica, diretta dai maestri Treviso, Orobello, Santoro, Lanzetta e Lo Porto; i canti d’amore e le filastrocche rap, diretti dal prof. S. Carnevale. Poi i ritmi della tradizione con i Tamburinari, guidati dai proff. F. Baldone e S. Rubino; il gruppo “Sicilia bedda dance”, coordinato dalla prof.ssa Maggiore, con una spettacolare tarantella dai ritmi mediterranei; i cunti della tradizione della nostra terra del gruppo di Sperimentazioni letterarie, guidato dai docenti G. Malfitano, D. Zarcone, G. Di Giovanni , che ha messo in scena “Cunti ri Sicilia e ri tavuli cunzati”. Le voci narranti di tre cantastorie hanno presentato, in un racconto cornice, le millenarie vicende della Trinacria: dall’arrivo dei Greci all’impresa delle camicie rosse del generale Garibaldi. La storia di tutti i giorni, del nostro dialetto e delle tradizioni culinarie che hanno reso la nostra terra famosa in tutto il mondo. Dialetto e approfondimento della nostra storia come argine al dissolvimento della memoria.

Gradito l’intervento del Primo Cittadino che ha elogiato la nostra scuola per essere un’Istituzione presente nel territorio, attenta nell’offrire ampie e variegate opportunità di crescita ai ragazzi. Insomma, come dimenticare una giornata così ricca di cultura e di emozioni? Grazie, grazie a Tutti: alla dirigente, che ha ancora una volta creduto nell’iniziativa, agli alunni, alle famiglie, ai collaboratori scolastici, ai docenti. Insieme siamo la “forza”della comunità-scuola.

La coordinatrice del progetto e referente per l’educazione alla legalità
Clementina Castrone

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